Le temperature elevate, la scarsità di precipitazioni e la crescente sofferenza dei bacini idrici riportano al centro il tema della gestione dell’acqua. A lanciare l’allarme è Maria Spena, presidente del comitato One Water, che richiama la necessità di intervenire sia sul piano della cooperazione internazionale sia su quello degli investimenti nelle infrastrutture.
“Le dodici città da bollino rosso, le trentuno notti tropicali consecutive registrate a Roma e l’assenza pressoché totale di precipitazioni sulla capitale dalla metà di giugno, dopo un mese chiuso con piogge nettamente inferiori rispetto alla media, confermano quanto la gestione della risorsa idrica sia destinata a diventare una priorità sempre più centrale”, ha dichiarato Spena.
La presidente del comitato One Water ha sottolineato come, in questa fase, la maggiore sofferenza riguardi i bacini idrici del Nord, anche se gli effetti delle alte temperature e della scarsità d’acqua interessano l’intero territorio nazionale. Da qui la necessità di rafforzare il confronto tra i Paesi del Mediterraneo, accomunati da criticità simili nella tutela e nell’utilizzo della risorsa.
“Sarà importante valorizzare il contributo delle istituzioni, della comunità scientifica e dei gestori”, ha aggiunto Spena, ricordando che questi temi saranno al centro del Forum euromediterraneo dell’Acqua, in programma dal 29 settembre al 2 ottobre. L’appuntamento sarà dedicato alla gestione sostenibile delle risorse idriche e all’uso efficiente dell’acqua nell’area mediterranea.
Accanto al confronto internazionale, per Spena è necessario accelerare gli investimenti per migliorare l’efficienza delle infrastrutture. “Oggi in Italia si continua a perdere ancora troppa acqua potabile immessa in rete. Recuperare anche solo una parte di questa risorsa significa aumentare la disponibilità d’acqua senza incrementare i prelievi”. Il comitato One Water, ha concluso, è in contatto con i principali enti che monitorano siccità e scarsità idrica per favorire un confronto basato sui dati e individuare le soluzioni più efficaci per rafforzare la resilienza del sistema idrico.
