Il bonus colonnine domestiche 2024 è arrivato sulla Gazzetta Ufficiale. Il 22 giugno è stato pubblicato il comunicato relativo al decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che contiene le disposizioni procedurali “in materia di contributi per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di potenza standard per la ricarica di veicoli alimentati ad energia elettrica da parte di utenti domestici”.
Leggi anche: Auto elettrica, chi la compra non tornerebbe più indietro
Le risorse disponibili ammontano a 20 milioni di euro
Le risorse finanziarie disponibili per quest’anno ammontano a 20 milioni di euro. Il contributo previsto potrà coprire “l’80 per cento del prezzo di acquisto e posa” delle colonnine, “nel limite massimo di 1.500 euro per persona fisica richiedente”. Nel caso di posa in opera sulle parti comuni degli edifici condominiali, invece, il limite di spesa è innalzato a 8.000 euro.
Il decreto, approvato il 12 giugno scorso, specifica che il contributo ministeriale per le colonnine “non è cumulabile con altre agevolazioni di carattere nazionale, regionale o dell’Unione Europea previste per la medesima spesa”.
Il contributo è valido anche per le spese sostenute da inizio 2024. “Sono ammissibili al contributo le spese sostenute dai soggetti beneficiari, dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, relativamente all’annualità 2024”
Quali spese sono ammissibili a finanziamento?
Il decreto entra nello specifico delle spese che rientrano nel bonus colonnine:
- l’acquisto e la messa in opera di infrastrutture di ricarica, ivi comprese – ove necessario – le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio;
- spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi;
- costi per la connessione alla rete elettrica, tramite attivazione di un nuovo Pod (point of delivery)”.
Anche le caratteristiche delle colonnine sono attentamente dettagliate. Le infrastrutture di ricarica devono essere:
- acquistate e installate;
- nuove di fabbrica;
- di potenza standard;
- collocate nel territorio italiano e in aree nella piena disponibilità dei soggetti beneficiari;
- realizzate secondo la regola d’arte ed essere dotate di dichiarazione di conformità.
Per le persone fisiche, le infrastrutture devono essere ad esclusivo uso privato e non accessibili al pubblico; invece, in caso di posa in opera sulle parti comuni degli edifici condominiali, devono essere destinate all’utilizzo collettivo da parte dei condòmini e non accessibili al pubblico.
Bonus colonnine domestiche, ci sarà controlli molto attenti. Cosa si rischia
La gestione del bonus colonnine domestiche è affidata a Invitalia, “società in house dello stesso Ministero”. Le domande presentate sono ammesse all’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione. Ciascun soggetto può presentare una sola domanda.
Le agevolazioni saranno “concesse sulla base di una procedura a sportello”. Ma per presentare la domanda bisognerà aspettare ancora un po’: le date di apertura e di chiusura dello sportello verranno pubblicate sul sito del Ministero.
Il Ministero annuncia poi che ci saranno controlli molto attenti. Verranno effettuate verifiche a campione per accertare la veridicità delle dichiarazioni e della documentazione presentata. Come? Con accertamenti d’ufficio, verifiche e ispezioni in loco. In caso di irregolarità, il Ministero procederà alla revoca dei fondi.
Per approfondire: il testo integrale del decreto 12 giugno 2024 pubblicato sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
