“Biometano, a che punto è l’Italia”. A Ecomondo 2025, il presidente del Gse Paolo Arrigoni fa il punto su produzione, bandi e obiettivi da raggiungere. Il suo intervento durante il convegno “Le prospettive e le azioni per lo sviluppo del biometano: Pnrr e oltre”, organizzato da Comitato tecnico scientifico Ecomondo, Cic (Consorzio italiano compostatori), Cib (Consorzio Italiano Biogas).
“Il biometano è un vettore energetico su cui la Commissione Europea punta molto – ha esordito il presidente del Gse -. Prima del conflitto russo-ucraino, l’obiettivo per il 2030 era di produrre 18 miliardi di metri cubi. Con il piano REPowerEU, l’obiettivo è stato quasi raddoppiato: 35 miliardi di metri cubi“. Il contributo dell’Italia è stato definito nel Pniec: “5 miliardi di metri cubi entro il 2030: 1,1 miliardi destinati al settore dei trasporti e 3,9 miliardi agli altri usi, in particolare quello industriale”.
Biometano per la decarbonizzazione dei trasporti
Perché il biometano è importante? “Il biometano rappresenta un esempio concreto di economia circolare: trasforma rifiuti organici, come la FORSU (frazione organica dei rifiuti solidi urbani) e scarti vegetali, in risorsa. È essenziale per la decarbonizzazione dei trasporti, sia pesanti attraverso il GNL, ma anche della mobilità leggera. Attualmente, è in corso a Bruxelles un tentativo del governo italiano per rivedere il bando che dal 2035 prevede il divieto delle auto a combustione interna, in favore del solo elettrico”. Bene l’elettrico, “ma secondo il governo italiano, e io condivido, la mobilità deve essere decarbonizzata anche attraverso l’utilizzo del motore a combustione interna che fa uso di biometano e biocarburanti“.
Il biometano per decarbonizzare i settori ‘hard to habate’
“La storia dell’elettrificazione a tutti i costi va bene fino a un certo punto: non è pensabile che settori come l’acciaio, la carta, il cemento, il vetro, la ceramica possano essere elettrificati. Questi settori in particolare hanno fame di biometano per la decarbonizzazione”.
Leggi anche: Net Zero, Penna (Mase): “Sforzi Italia stanno già dando grandi risultati”

“Produrre più biometano per la sicurezza energetica dell’Italia”
“Produrre biometano significa anche aumentare la sicurezza energetica nazionale – ha sottolineato Arrigoni -. Il 96% del gas naturale utilizzato in Italia è importato. Solo il 4% è prodotto localmente e questa percentuale, seppur stabile, diminuisce in termini assoluti”.
Strumenti di sostegno per il settore biometano in Italia
Il presidente del Gse ha illustrato i due principali strumenti di supporto alla produzione di biometano in Italia:
- Decreto ministeriale 2018
Questo decreto incentiva il biometano destinato ai trasporti tramite i Cic (Certificati di Immissione in consumo). “Abbiamo qualificato 170 impianti, di cui 110 sono operativi, con una capacità produttiva di 765 milioni di metri cubi. Di questi, 482 milioni provengono da impianti alimentati a Forsu. La produzione di biometano è cresciuta da 157 milioni di metri cubi nel 2019 a 332 milioni nel 2023“. - Decreto ministeriale 2022 – Linea Pnrr
Questo programma stanzia 1,73 miliardi di euro per sostenere la produzione di biometano attraverso tariffe incentivanti e contributi in conto capitale. “Ad oggi sono stati qualificati 278 impianti, con una capacità potenziale di 1,1 miliardi di metri cubi: il 15% destinato ai trasporti e l’85% agli altri usi“.

Biometano, quanto manca all’Italia per centrare gli obiettivi
“L’obiettivo Pnrr per giugno 2025 è di 600 milioni di metri cubi, che sarà sicuramente raggiunto. Per giugno 2026, l’incremento a 2,3 miliardi di metri cubi. Siamo oggi a 1.100 miliardi, ne dovremmo piazzare una quantità equivalente. Una quinta procedura competitiva è stata avviata il 18 novembre e rimarrà aperta per due mesi. “Il governo valuterà se ci sono margini per una sesta procedura, legata al termine finale del PNRR, fissato al 30 giugno 2026.”
Le aspettative degli operatori per il dopo Pnrr
“Il settore sta andando avanti. C’è grande fermento tra gli operatori, che chiedono garanzie per il futuro post-Pnrr. Il governo ha già annunciato l’intenzione di introdurre nuove misure di supporto per raggiungere gli obiettivi al 2030, in linea anche con le richieste espresse dal Parlamento”.
Aggiornamento [maggio/2025]: A distanza di 7 mesi dal convegno sul biometano in Italia, il presidente del Cib, Pietro Gattoni, è stato eletto nuovo presidente dell’European Biogas Association (EBA). Per maggiori dettagli, leggi il nostro nuovo articolo: Un italiano a capo dell’European biogas association (Eba): Pietro Gattoni
