Dare nuova vita ai rifiuti urbani, agli scarti agroalimentari e alle ceneri vulcaniche per produrre biofertilizzanti sostenibili. È questa la sfida del progetto europeo Landfeed, che Enea presenta dal 15 al 17 aprile alla fiera Ecomed 2025 di Catania, evento di riferimento per il Mediterraneo nel settore delle tecnologie ambientali e dei sistemi energetici.
Il progetto si inserisce pienamente nei principi dell’economia circolare, puntando a recuperare nutrienti preziosi dai residui organici e a trasformarli in fertilizzanti di origine biologica, riducendo così l’impatto ambientale e la dipendenza dalle importazioni.
“Landfeed mira a creare un mercato europeo per i fertilizzanti biologici, recuperando valore da rifiuti agricoli, industriali e urbani. In questo modo contribuiamo a ridurre lo spreco, promuovere l’agricoltura sostenibile e rafforzare la sicurezza alimentare”, spiega Antonella Luciano, ricercatrice Enea.
Biofertilizzanti da rifiuti e cenere vulcaniche: Enea presenta il progetto Landfeed alla fiera Ecomed
Enea sarà presente a Ecomed 2025 a Catania con uno stand (Padiglione 2, n. 301-303) e un ricco calendario di convegni dedicati a acqua, riciclo, simbiosi industriale e circolarità dei sistemi produttivi. Nell’ambito del progetto, sarà sviluppata una piattaforma digitale per facilitare lo scambio di sottoprodotti tra imprese e implementare un “passaporto digitale del fertilizzante” per garantirne tracciabilità e sostenibilità.
Sono previsti cinque progetti pilota in Europa. Il pilota italiano sarà realizzato in Sicilia, con il coordinamento dell’Università di Catania e il supporto di Enea. Verranno utilizzati fanghi da impianti di trattamento delle acque, sottoprodotti della lavorazione delle arance, residui agricoli e cenere vulcanica dell’Etna, ricca di minerali.
Landfeed sperimenta anche nuovi rivestimenti per fertilizzanti a base di chitosano e microalghe, che migliorano l’efficienza del rilascio dei nutrienti, riducendo le perdite e favorendo la biodiversità del suolo.
Ogni anno l’UE produce 60 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari. Progetti come LANDFEED rispondono agli obiettivi europei di riduzione degli sprechi entro il 2030 e di transizione verso un’agricoltura sostenibile.
A proposito di economia circolare vi segnaliamo un altro progetto di cui abbiamo parlato su PhaseOut Magazine, coordinato dall’Istituto italiano di Tecnologia: GoodByo.
