La raccolta delle batterie in Italia resta ferma attorno al 30%, ben al di sotto degli obiettivi europei fissati al 63% entro il 2027 e al 73% entro il 2030. Il dato è emerso durante la tappa piemontese di “Impianti Aperti on the road”, la campagna di Assoambiente dedicata alla gestione dei rifiuti e all’economia circolare.
L’iniziativa si è svolta nei giorni scorsi a Lombardore, in provincia di Torino, all’interno dell’impianto Autodemolizione Pollini. Qui sono stati affrontati i temi legati alla gestione dei veicoli fuori uso e, in particolare, delle batterie da trazione.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto anche sulle novità introdotte dal decreto legislativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 marzo. Il decreto aggiorna la normativa nazionale sulle batterie adeguandola al nuovo regolamento europeo. Inoltre, il provvedimento interviene sull’intera filiera, dalla produzione al riciclo, con un’attenzione crescente al recupero delle materie prime critiche.
Batterie: dalla produzione al riciclo: Assoambiente spiega cosa cambia con la nuova normativa

“Il decreto legislativo – ha spiegato il direttore di Assoambiente, Elisabetta Perrotta – coordina la normativa italiana con il regolamento europeo introducendo nuove disposizioni sull’organizzazione dei sistemi di responsabilità estesa del produttore, sulla vigilanza del mercato, sui controlli e sul regime sanzionatorio. Si tratta di un intervento che allinea la normativa di settore all’attuale contesto di mercato”.
Un elemento centrale riguarda il rafforzamento dei sistemi di responsabilità estesa del produttore (epr), che dovranno garantire la copertura integrale dei costi di gestione dei rifiuti di batterie su tutto il territorio nazionale. Infatti questa copertura si intende dalla raccolta al trattamento fino al riciclo, tenendo conto anche del valore delle materie prime recuperate.
Ripartita l’inizaitiva “Impianti on the road”. Prima tappa all’imianto Autodemolizione Pollini
“Nella gestione di questi rifiuti – ha aggiunto Perrotta – che dal 9 dicembre prossimo saranno classificati come pericolosi, con procedure molto più stringenti per le spedizioni, i produttori dovranno considerare anche le elevate potenzialità legate al recupero dei critical raw materials contenuti nelle batterie”.
Per quanto riguarda il ritardo nella raccolta delle batterie, Assoambiente sottolinea che “il divario potrà essere colmato solo rafforzando i sistemi di raccolta, coinvolgendo maggiormente distribuzione e cittadini e sviluppando una filiera industriale integrata, con un forte coordinamento tra sistemi epr, operatori logistici e impianti di trattamento”.
Durante la giornata è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, con un videomessaggio. “Con questa visita si può capire meglio la gestione articolata dei rifiuti in un settore complesso come quello dei veicoli fuori uso, con la richiesta di performance sempre più avanzate anche a fronte dell’evoluzione del mercato”, ha sottolineato.
La tappa piemontese rientra nell’edizione 2026 della campagna “Impianti Aperti on the road”, che punta a promuovere la conoscenza delle infrastrutture industriali legate alla gestione dei rifiuti attraverso visite negli impianti e momenti di confronto con operatori e istituzioni.
