A Bari i fondi derivanti dalla tassa di soggiorno serviranno a potenziare il servizio comunale di raccolta e gestione dei rifiuti. Lo ha stabilito la giunta guidata dal sindaco Vito Leccese, che il 24 giugno 2025 ha approvato una delibera per destinare 1,5 milioni di euro a questo scopo.
Dopo Verona, Bari è la seconda grande città capoluogo di provincia a sfruttare la nuova possibilità introdotta dalla legge di Bilancio 2024 (Legge 30 dicembre 2023, n. 213). Se il Comune scaligero ha scelto di usare una parte delle risorse per attenuare l’aumento della Tari a carico dei residenti, l’amministrazione barese ha deciso di investire l’intera somma in interventi operativi per “far fronte alla situazione di carico antropico che la città vive nei mesi estivi con la presenza di un notevole flusso turistico”.
Tassa di soggiorno a Bari per potenziare la raccolta differenziata
L’imposta di soggiorno è un’imposta di scopo. Fino al 2023, i proventi potevano essere impiegati solo per iniziative legate al turismo, alla manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali. Il comma 493 dell’articolo 1 della Legge 30 dicembre 2023 ha però ampliato l’utilizzo delle risorse, includendo anche “i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti”.
Il sindaco Leccese spiega così la scelta: “Abbiamo deciso di investire parte dei proventi dell’imposta di soggiorno per far fronte a un potenziamento dei servizi, che ci auguriamo possano alleggerire l’impatto causato dall’elevata presenza di persone sul nostro territorio. Il nostro obiettivo è innanzitutto migliorare il servizio per i cittadini baresi, liberando i cassonetti stradali dai rifiuti delle attività commerciali, a cominciare dalle zone con una più alta concentrazione di locali e, quindi, una maggiore produzione di rifiuti. Raddoppiamo la frequenza dei ritiri di carta e cartone, degli indumenti e, allo stesso tempo, lavoreremo per migliorare la raccolta differenziata attraverso il porta a porta per le utenze non domestiche”.
Il sindaco: “Più ritiri di carta, cartone, indumenti e porta a porta anche per attività commerciali”
Il servizio sarà gestito da Amiu, l’azienda municipale per l’igiene urbana, che effettuerà ritiri quasi quotidiani direttamente dai locali, in particolare per le frazioni di rifiuto più voluminose.
“Al contempo – prosegue Leccese – ci auguriamo che a questo impegno si affianchi la collaborazione degli esercenti, che non dovranno più conferire nei cassonetti stradali. Potenzieremo i controlli e, se ci accorgeremo che qualcuno, nonostante questo, continuerà ad abbandonare i propri rifiuti per strada, siamo pronti a varare un’ordinanza che, oltre alla sanzione pecuniaria, prevede la chiusura dell’attività. E per ogni infrazione delle regole aumenterà il numero dei giorni di chiusura, perché non possiamo più permetterci di sbagliare né tollerare ancora tale sfregio alla città. Le emergenze si affrontano con interventi decisi e radicali ma, allo stesso tempo, nessun miglioramento sarà possibile senza la collaborazione di tutti”.
