La società Sorgenia Lyra ha presentato alla Regione Toscana un progetto per la realizzazione di un impianto agrivoltaico da 24 MW di potenza di picco nel comune di Arezzo. L’iter autorizzativo è ancora nelle fasi iniziali: sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana del 9 aprile è stato pubblicato il decreto con cui il Settore Via ha disposto l’avvio della procedura di Valutazione di impatto ambientale, necessaria per approfondire tutti gli aspetti tecnici e ambientali dell’intervento.
Nei mesi scorsi il progetto, denominato “Mugliano”, ha già affrontato una istruttoria preliminare che ha coinvolto la società proponente, gli enti locali e le autorità competenti. Tra gli altri i Comuni di Arezzo e Civitella in Val di Chiana, Provincia, settori interni della Regione, Autorità di Bacino.
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Un impianto agrivoltaico ad Arezzo: produzione di energia e un allevamento di api
Secondo quanto riportato nel decreto dirigenziale del 1° aprile 2025, l’impianto e le relative opere di connessione alla rete elettrica nazionale interesseranno un’area di circa 40 ettari. Ci troviamo confine nel comune di Arezzo, al confine con il comune di Civitella in Val di Chiana. Il sito si trova a circa otto chilometri a sud-ovest del capoluogo, in prossimità della località Pieve al Toppo, lungo la Strada Provinciale 21.
L’area destinata all’installazione dei circa 39mila moduli fotovoltaici è stata suddivisa in quattro sezioni. L’impianto sarà realizzato con strutture ad inseguimento, montate su pali distanziati di 10 metri. L’energia prodotta finirà nella rete di trasmissione nazionale attraverso un viadotto di collegamento con la stazione elettrica Terna di Arezzo.
La produzione attesa è pari a circa 40.110 MWh all’anno. La vita utile dell’impianto è stimata in 30 anni. Il piano agronomico prevede lo sviluppo di “un allevamento professionale di api“.
Il progetto rientra tra le aree considerate idonee ai sensi del decreto legislativo 199/2021. Inoltre, “contribuisce ad incrementare la quota parte di energia prodotta da fonti rinnovabili
nonché ad ottemperare ai relativi obblighi in capo alla Regione Toscana”. Tuttavia, non risulta coerente con la normativa regionale toscana in materia di impianti fotovoltaici a terra, né con il Piano ambientale ed energetico regionale. Come specificato nel decreto, questo non implica né un’autorizzazione automatica, né un diniego aprioristico: la compatibilità paesaggistica deve infatti essere valutata caso per caso, tenendo conto delle caratteristiche dell’impianto e del contesto territoriale in cui è prevista la sua realizzazione.
