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    Home » “Anche l’Aubac segue l’evoluzione della frana a Niscemi”
    Climate Change

    “Anche l’Aubac segue l’evoluzione della frana a Niscemi”

    RedazioneDi Redazione28 Gennaio 2026Nessun commento3 Min lettura
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    Frana di Niscemi (Foto di Gianfrancodp, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons)
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    La frana che ha colpito Niscemi, in provincia di Caltanissetta, continua a destare forte preoccupazione. L’evento ha già imposto l’evacuazione di numerosi residenti e limitazioni alla viabilità, mentre il quadro viene descritto dalla Protezione civile come ancora in evoluzione.

    A sottolineare la gravità della situazione è Marco Casini, Segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale (Aubac): “Seguiamo con grande preoccupazione l’evoluzione della frana che ha colpito Niscemi in questi giorni e che ha già imposto l’evacuazione di numerosi residenti e limitazioni alla viabilità, con un quadro che le autorità di Protezione Civile descrivono come ancora in evoluzione. In questo momento la priorità assoluta è la tutela delle persone: rispetto rigoroso delle ordinanze comunali e delle zone rosse, massima prudenza e piena collaborazione con i soccorritori”.

    Marco Casini, segretario generale Aubac

    Casini ha poi richiamato l’attenzione sulla fragilità strutturale del territorio: “Le prime evidenze indicano la riattivazione di un dissesto in un contesto geologicamente fragile, con un ruolo rilevante delle condizioni idrogeologiche locali e della presenza d’acqua nel sottosuolo; la quantificazione del contributo delle piogge e la definizione puntuale del meccanismo di innesco saranno chiarite dagli approfondimenti tecnici in corso. Eventi come questo ricordano, con forza, che il rischio idrogeologico non è un’emergenza occasionale, ma una condizione strutturale di parte del territorio, oggi aggravata da sequenze meteorologiche intense. Serve continuità tra conoscenza, pianificazione e interventi: aggiornamento dei quadri di pericolosità e rischio, monitoraggio strumentale e controlli sul terreno, regole chiare di uso del suolo, manutenzione diffusa e opere mirate dove necessarie, insieme a misure basate sulla natura per aumentare la stabilità dei versanti e la resilienza dei bacini”.

    Sulla situazione è intervenuto anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, commissario per l’emergenza causata dal ciclone Harry, che ha partecipato al Centro operativo comunale di Niscemi, insieme al capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano, al dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina, al prefetto di Caltanissetta Donatella Licia Messina e al sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, per fare il punto sui danni e sugli interventi da attivare.

    Il sopralluogo a Niscemi del governatore della Regione Siciliana Renato Schifani (Foto ufficio stampa)

    “A Niscemi abbiamo un problema sociale, che dobbiamo affrontare garantendo una soluzione abitativa alle famiglie che non potranno più tornare nelle proprie case. Dobbiamo dare un futuro a questa comunità gravemente ferita. È una situazione di crisi dinamica, in evoluzione. Come Regione Siciliana stiamo facendo la nostra parte. Durante la riunione abbiamo analizzato vari aspetti della situazione, assicurando l’assistenza sanitaria, sollecitando il ripristino dell’erogazione del gas metano in paese e facendo in modo che i ragazzi possano continuare a frequentare regolarmente le lezioni scolastiche. Sul fronte abitativo, ci stiamo facendo carico di realizzare un programma di ricollocazione delle famiglie rimaste senza casa, alcune in alloggi già esistenti, altre in immobili di nuova edilizia. Questo è l’impegno della Regione”.

    Nel corso dell’incontro al Coc è stato stabilito anche che l’assessorato regionale alla Salute e l’Asp di Caltanissetta metteranno a disposizione un servizio di sostegno psicologico per la popolazione colpita. Verranno inoltre adeguati i percorsi sanitari alla nuova rete di comunicazione, utilizzando la viabilità consentita e indirizzando i pazienti urgenti verso l’ospedale di Caltagirone.

    Il presidente Schifani ha effettuato anche un sopralluogo nella zona rossa istituita nel paese dopo gli eventi franosi. All’incontro erano presenti, fra gli altri, l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni, il soggetto attuatore della Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico Sergio Tumminello e il segretario generale dell’Autorità di bacino Leonardo Santoro.

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    Redazione

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