Durante l’Euro-Mediterranean Water Forum si è tenuta a Roma la sessione “Acqua, energia e riuso”, promossa da ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue). Al centro del confronto, la necessità di infrastrutture per la gestione idrica, le opportunità di efficientamento energetico e il nuovo impatto dei Data Center sui consumi d’acqua.
Massimo Gargano (Anbi): “Necessario passare dall’emergenza alla pianificazione”
Il Direttore Generale di Anbi, Massimo Gargano, ha evidenziato il bilancio economico dei mancati interventi di prevenzione: tra il 2001 e il 2025 i danni legati al dissesto e alle crisi idriche hanno superato i 30 miliardi di euro, mentre nel solo 2026 otto Regioni italiane hanno inoltrato richiesta di Stato di Emergenza.

Nel suo intervento, Gargano ha riassunto le azioni operative e i nodi critici per il settore:
- Contratto istituzionale di sviluppo (Cis): tra ottobre 2025 e gennaio 2026 i Consorzi hanno presentato progetti per invasi multifunzionali. I progetti già attuati hanno consentito un risparmio di 1,5 miliardi di metri cubi d’acqua.
- Revamping idroelettrico: Attraverso accordi di collaborazione tecnologica (tra cui la cooperazione con General Electric), Anbi sta procedendo al revamping degli impianti per produrre energia idroelettrica, ridurre le emissioni di CO₂ e contenere i costi di gestione.
- Consumi idrici dei data center: entro il 2027 il fabbisogno d’acqua a livello globale per il raffreddamento dei data center dedicati ad AI e cloud raggiungerà tra i 4,2 e i 6,7 miliardi di metri cubi all’anno. Gargano ha segnalato l’esigenza di monitorare questo fattore per evitare pressioni aggiuntive sulle risorse idriche territoriali.

Vincenzo Gesmundo (Coldiretti): “Attuare il piano bacini collinari”
Il Segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, ha richiamato l’attenzione sui ritardi autorizzativi che bloccano la realizzazione delle opere idriche.
- Iter del Piano invasi: il piano per la realizzazione di piccoli e medi bacini collinari multifunzionali, presentato nel 2019 da Coldiretti e Anbi, non ha ancora trovato completa attuazione.
- Funzione degli invasi: Trattenere le acque piovane nei periodi di precipitazioni consente di contrastare le gelate e i periodi di siccità, oltre a generare energia idroelettrica a caduta utile a ridurre i costi energetici della filiera agroalimentare.
- Semplificazione procedurale: Gesmundo ha sollecitato il superamento dei passaggi burocratici per l’avvio effettivo dei cantieri.

Aspetti tecnici: riuso delle acque reflue e digitalizzazione
La sessione si è conclusa con gli interventi dedicati alle tecnologie applicate alla gestione idrica:
- Quadro normativo sul riuso: Il professor Attilio Toscano (Università di Bologna) ha analizzato l’applicazione del regolamento europeo sul riuso delle acque reflue urbane depurate in agricoltura, basato sul principio multi-barriera e sulla valutazione del rischio.
- Monitoraggio di rete: Donato Pasquale (Schneider Electric) e Monica Manto (Utilitaria) hanno illustrato l’impiego di sensoristica IoT e intelligenza artificiale per l’ottimizzazione della manutenzione delle condotte idriche, al fine di ridurre i costi operativi (Opex) e destinare risorse agli investimenti in conto capitale (Capex).
