Rafforzare la prevenzione e la gestione del rischio idrogeologico e della crisi idrica, promuovendo al contempo una maggiore resilienza del sistema assicurativo e del territorio. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto il 14 gennaio tra l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale (Aubac)e l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania), rappresentate rispettivamente dal segretario generale Marco Casini e dal presidente Giovanni Liverani.
L’accordo avvia una collaborazione strategica tra settore pubblico e assicurativo finalizzata a rafforzare la conoscenza e la gestione dei rischi naturali, anche in linea con il nuovo quadro normativo sulle coperture assicurative contro eventi catastrofali. L’integrazione tra pianificazione territoriale e strumenti assicurativi rappresenta un elemento chiave per migliorare prevenzione, adattamento e resilienza.
Il Protocollo prevede lo scambio strutturato di dati ambientali e assicurativi, l’utilizzo di modelli previsionali avanzati e lo sviluppo di soluzioni assicurative innovative e strumenti dedicati a imprese e settori maggiormente esposti, a supporto di una valutazione del rischio più accurata e sostenibile.
Aubac e Ania istituiranno un tavolo tecnico permanente per il coordinamento delle attività e la verifica dei risultati, promuovendo iniziative comuni di ricerca, formazione e sensibilizzazione e favorendo un approccio integrato che metta in relazione pianificazione di bacino, prevenzione e resilienza assicurativa.
“La firma di questo protocollo rappresenta un passo importante verso una gestione più efficace e moderna dei rischi naturali, fondata su conoscenza, condivisione di dati e collaborazione tra istituzioni e settore assicurativo”, ha dichiarato Marco Casini. “L’integrazione tra pianificazione di bacino e strumenti assicurativi consente di rafforzare la prevenzione, aumentare la resilienza dei territori e offrire risposte più sostenibili a cittadini e imprese di fronte agli eventi estremi”.
“Le assicurazioni nascono per proteggere famiglie e imprese dai rischi di ogni genere. Per farlo efficacemente servono strumenti adeguati, consapevolezza del bisogno, dati e algoritmi di previsione”, ha spiegato Giovanni Liverani. “Questa collaborazione con Aubac funge da apripista per rendere sempre più potente la prevenzione e la protezione assicurativa contro le catastrofi naturali in Italia, nell’interesse delle famiglie, delle imprese e dell’intera collettività”.
