Agrivoltaico, la società danese European Energy Italia e l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo – Centro integrato di ateneo, sezione centro di ricerca e diffusione delle energie rinnovabili (Cirder) hanno sottoscritto un accordo per studi di ricerca e sviluppo di progetti di fonti di energia rinnovabile (Fer) in Lazio e in Italia.
L’accordo siglato tra la sede italiana della società danese, già attiva da oltre dieci anni in Italia dove ha realizzato diversi impianti, e il centro Universitario Cirder ha una forte valenza sia in termini di ricerca che di sviluppo di nuovi impianti di energia rinnovabili che saranno progettati secondo le best practices tecnologiche e integrati al meglio con il territorio e la filiera produttiva”, è quanto si legge in una nota.

Energie rinnovabili, accordo triennale tra European Energy e Università della Tuscia
L’accordo si articola in un programma di studi e collaborazione. Coinvolte risorse del team della società danese unito ai docenti e ricercatori dell’Università degli Studi della Tuscia. Principale oggetto: la tematica dell’agrivoltaico. Tra gli obiettivi: agricoltura digitale, energie rinnovabili, didattica, formazione professionale rivolte agli interlocutori pubblici e privati.
Il professor Andrea Colantoni (Università della Tuscia) ha dichiarato: “Importante è approfondire le tematiche sull’agrovoltaico anche in funzione della recente normativa ministeriale”.

European Energy è una global company fondata in Danimarca nel 2004. La società si occupa dello sviluppo, creazione e gestione dell’operatività di impianti fotovoltaici e eolici (onshore e offshore).
Per Alessandro Migliorini, country Manager e Director European Energy Italia, la collaborazione con una l’Università della Tuscia è “un ottimo punto di partenza per portare anche in Italia i vantaggi della tecnologia agrivoltaica”.

La nota ricorda che “secondo dati Ispra ci sono 4,2 milioni di ettari di aree non utilizzate“.
