Il Comune di Castiglion Fiorentino chiede regole per lo sviluppo delle rinnovabili. Siamo nel cuore della Val di Chiana, in provincia di Arezzo. Nell’ultimo consiglio comunale è stata approvata una mozione per richiedere la disciplina per la realizzazione di impianti fotovoltaici con moduli ubicati a terra e agrivoltaico.
Il Consiglio ha chiesto alla Regione Toscana di indicatori di presunta non idoneità delle aree utilizzabili e di inserire nelle aree di pregio quelle censite nel Registro razionale dei paesaggi rurali delle pratiche agricole.
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“Agrivoltaico, senza regole a rischio vitigni e oliveti”
“La legislazione in materia di agrivoltaico se non puntualmente definita dalla Regione, potrebbe comportare una proliferazione di questi impianti sui terreni oggi utilizzati per le colture ortofrutticole, vitivinicole o olivicole“. Questo “potrebbe far perdere la classificazione del territorio di Castiglion Fiorentino all’interno del Registro nazionale dei paesaggi rurali” ha detto il vicesindaco Devis Milighetti.
Tale riconoscimento, attribuito al momento a solo 36 paesaggi in Italia, nel caso in cui dovessero venire meno le caratteristiche originarie può essere revocato.
Agrivoltaico, cosa succede nelle altre regioni italiane
“Altre Regioni, come ad esempio il Veneto, a partire dal 2022 hanno normato la materia salvaguardando i paesaggi iscritti al Registro paesaggi storici. La Regione Toscana salvaguardi le bellezze della nostra Regione poiché tale situazione rischia di compromettere la bellezza del territorio” aggiunge Milighetti.
“L’agrivoltaico riscuote un crescente interesse nel nostro Paese in rifermento all’agenda 2030 per gli obbiettivi del piano nazionale integrato e per l’energia e il clima. Ma bisogna cercare di mitigare e ridurre l’espansione di questi impianti perché c’è una mancanza attuale di una cornice normativa chiara e di linee guida precise per un equilibrato consumo del suolo”.
