Close Menu
    Facebook Instagram LinkedIn
    • info@phaseout.it
    Facebook Instagram LinkedIn
    PhaseOutMagazine – notizie su energia e ambientePhaseOutMagazine – notizie su energia e ambiente
    • Energia
    • Circularity
    • Climate Change
    • Eco News
      1. Dal Mondo
      2. Borghi
      3. Vedi tutti

      “Tecnologia green, successo per la missione italiana in Kenya e Tanzania”

      19 Luglio 2025

      Trasporti, intesa Italia-Grecia: futuro più sostenibile e interconnesso

      12 Maggio 2025

      Tecnologie, vola l’export italiano negli Emirati. “Superati 600 milioni di euro, +19%”

      10 Aprile 2025

      Marchio “Clima zero” a 10 città europee

      4 Aprile 2024

      Sabina, incontro pubblico per presentare i vantaggi della Cer

      6 Febbraio 2025

      Le bellezze di Stifone tra natura e storia

      10 Giugno 2024

      La storica centrale idroelettrica motore della Cer: viaggio a Stifone

      10 Giugno 2024

      Fiumi e laghi tra Stati, solo 43 Paesi su 153 hanno accordi di cooperazione: il modello Italia-Svizzera

      2 Ottobre 2026

      Acqua, 64 aziende siglano il patto per la resilienza idrica di Utilitalia

      29 Settembre 2026

      Acqua, 3mila metri cubi trattati e riutilizzati nel bacino del Tevere: al via a Roma il Forum

      28 Settembre 2026

      Treni a idrogeno, ok i primi test sulla linea Brescia-Iseo-Edolo

      17 Settembre 2026
    • AI&Tech
    PhaseOutMagazine – notizie su energia e ambientePhaseOutMagazine – notizie su energia e ambiente
    Home » Le 200 aziende di Arte: “Noi attori della transizione, ma serve una filiera equilibrata”
    Energia

    Le 200 aziende di Arte: “Noi attori della transizione, ma serve una filiera equilibrata”

    Simone LupinoDi Simone Lupino25 Marzo 2026Updated:1 Aprile 2026Nessun commento8 Min lettura
    Condividi Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Reddit Telegram Email
    Alcuni momenti dell’assemblea nazionale di Arte. In alto da destra: la platea con i 200 soci, Nicola Porro, il presidente Marco Poggi D’Angelo, il portavoce Diego Pellegrino, il selfie del ministro Gilberto Pichetto Fratin, il presidente di Arera Nicola Dell’Acqua; in basso, i relatori di una delle tavole rotonde
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Più che una semplice assemblea di categoria, quella organizzata da Arteil 24 marzo all’Hotel Parco dei Principi di Roma ha rimesso al centro il funzionamento del sistema energia, tra prezzi, mercato e distribuzione dei rischi lungo la filiera.

    La quarta assemblea nazionale dell’Associazione dei reseller e trader si è svolta con una sala gremita, oltre 200 operatori arrivati da tutta Italia e un programma che ha alternato interventi tecnici, confronto politico e momenti più informali. Il titolo scelto – “Le rotte dell’energia: nel mare della transizione navigare è un’arte” – ha fatto da filo conduttore della giornata.

    aziende Arte transizione
    Marco Poggi D’Angelo, presidente di Arte

    A Roma assemblea nazionale di Arte sulla transizione: 200 aziende da tutta Italia

    Ad aprire i lavori è stato il presidente Marco Poggi D’Angelo, che ha ricordato la nascita dell’associazione durante la pandemia per rappresentare la piccola e media impresa del settore energetico. Oggi Arte conta circa 200 soci, oltre 12 miliardi di fatturato aggregato e circa 5 milioni di contatori serviti. Ha quindi rivolto una richiesta alle istituzioni: “Abbiamo bisogno di essere ascoltati”.

    Subito dopo è intervenuto il portavoce Diego Pellegrino, che ha aperto con una riflessione sull’identità dell’associazione. Arte, infatti, non è solo un acronimo, ma diventa anche un modo per definire il lavoro di chi opera nel settore, fatto di competenza, tecnica e mestiere. “Fare qualcosa a regola d’arte significa farla bene, con competenza, precisione e passione”, ha spiegato. È anche così che gli associati si definiscono tra loro: “artisti dell’energia”.

    Azienda Arte transizione
    Diego Pellegrino, portavoce di Arte

    Caro energia, in Italia prezzi fino a 140 euro al MWh: tra i più alti in Europa

    Dopodiché Pellegrino è andato dritto al tema dei prezzi dell’energia. Il quadro europeo mostra un’Italia stabilmente più cara, con valori medi superiori a quelli di Spagna, Francia e Germania, fino a superare in alcune fasi i 140 euro al megawattora.

    “Ma è socialmente sostenibile oggi questo percorso di transizione, con un’Europa – e in particolare un’Italia – che ha tra i prezzi dell’energia più alti?”, ha chiesto. “Il costo per le famiglie e le imprese, soprattutto in Italia, incomincia a essere veramente faticoso”.

    Il punto, ha chiarito Pellegrino, non è mettere in discussione la transizione: “Noi siamo per la transizione e la facciamo”. A sostegno di questa posizione, ha ricordato il ruolo attivo delle imprese associate nell’efficienza energetica, nella produzione da fonti rinnovabili (fotovoltaico) e nello sviluppo delle comunità energetiche. “In sala abbiamo già circa un centinaio di comunità energetiche realizzate”, ha sottolineato, evidenziando come il contributo del settore sia già concreto.

    Transizione, il costo delle rinnovabili. “Occorre differenziare”

    Ma “forse dobbiamo rivedere qualche modello”, adattandolo a un contesto economico e geopolitico profondamente cambiato. La transizione è una operazione più complessa di quello che si dice: “Non si tratta solo di fare l’impanto”, ci sono tutta una serie di altri costi. “Anche sull’energia bisogna differenziare”, senza escludere il nucleare. In caso contrario, l’avvertimento è netto: la transizione rischia di rallentare “non per limiti tecnologici, ma per la perdita di consenso tra cittadini e imprese” schiacciati dai costi.

    In questo quadro si inserisce anche il ruolo dei venditori di energia, che operano a contatto diretto con famiglie e imprese. Ogni giorno si trovano ad assorbire una parte significativa dei rischi del sistema, pur venendo spesso indicati tra i principali beneficiari dell’aumento dei prezzi. Le imprese di Arte si sentono “demonizzate”.

    “E non è giusto Lo spread che applichiamo, che l’energia sia 100 o 150, è sempre lo stesso. Peccato che dietro ci sia un sistema di garanzie finanziarie che a noi vengono richieste oggi per domani e che impatta in tempo reale. Quindi non c’è speculazione: c’è un aumento delle garanzie in tempo reale che per noi è un ulteriore costo”.

    Le 200 aziende di Arte: "Noi attori della transizione, ma serve una filiera equilibrata"
    Un momento dell’intervento di Diego Pellegrino durante l’assemblea Arte: sullo schermo i dati sul rapporto tra Ebitda e fatturato lungo la filiera energetica, con il confronto tra operatori della vendita, trasmissione e distribuzione

    Pellegrino: “Noi l’anodo sacrificale, serve più equilibrio di filiera”

    Il passaggio più rilevante è stato quello sui margini lungo la filiera, illustrati attraverso una tabella con i dati aggregati delle aziende associate ad Arte. Ne emerge un Ebitda complessivo pari a circa 669 milioni su oltre 12 miliardi di fatturato, con un’incidenza intorno al 5,5%.

    “Non voglio fare polemica sugli Ebitda degli altri”, ha precisato Pellegrino. Il punto non tanto è il confronto tra operatori, ma la distribuzione del rischio. Chi opera nella vendita si trova a sostenere una quota rilevante delle esposizioni del sistema: dalla morosità dei clienti agli obblighi di pagamento verso gli altri soggetti della filiera, fino ai costi legati a conguagli e inefficienze. Anche a fronte di margini contenuti, il venditore finale finisce così per svolgere una funzione di equilibrio.

    “Noi siamo l’anodo sacrificale di questo settore – ha aggiunto Pellegrino, da ex ufficiale di Marina usando una metafora – , quella placca di zinco che si attacca al motore e viene consumata dalle correnti galvaniche per proteggere tutto il resto. Senza di noi il sistema avrebbe grossi problemi, ma noi veniamo consumati giorno dopo giorno. Il nostro è un appello accorato, perché noi ci siamo, siamo partner della transizione, siamo parte della comunicazione e dell’informazione sul mercato. Abbiamo bisogno di un grande equilibrio di filiera, noi speriamo veramente in questo“.

    Federico Boschi, capo dipartimento Energia del Mase
    Nicola dell’Acqua, presidente Arera
    Gli spazi adiacenti alla sala dell’assemblea Arte all’Hotel Parco dei Principi: operatori e sponsor a confronto tra stand e momenti di networking durante la giornata

    Nicola Dell’Acqua (Arera)”. A giorni un tavolo di incontro con le associazioni”

    Chiamato sul palco, il presidente di Arera Nicola Dell’Acqua ha risposto all’appello del presidente Marco Poggi D’Angelo, annunciando la convocazione di tavoli di confronto con le associazioni di settore: “Abbiamo deciso di convocare tavoli di confronto con le associazioni, perché il dialogo con gli operatori deve diventare più continuo e strutturato. In una fase così delicata è fondamentale confrontarsi, per trovare soluzioni che tengano insieme regole chiare, funzionamento del mercato e tutela dei clienti finali”.

    La tavola rotonda moderata da Luca Porro con Luca Squeri, Riccardo Zucconi, Giuseppe Zollino, Silvia Fregolent, Alberto Gusmeroli, Alberto Pandolfo ed Enrico Cappelletti

    Le due tavole rotonde, moderate dal giornalista Nicola Porro, hanno portato il dibattito sul piano politico e su quello degli scenari globali. Alla prima, dedicata alla competizione energetica tra politiche nazionali e contesto internazionale, hanno partecipato Luca Squeri, Riccardo Zucconi, Giuseppe Zollino, Silvia Fregolent, Alberto Gusmeroli, Alberto Pandolfo ed Enrico Cappelletti. La seconda, focalizzata sugli scenari geopolitici e sul futuro dell’approvvigionamento energetico, ha visto gli interventi di Simona Benedettini, Massimo Nicolazzi, Andrea Paltrinieri, Sergio Giraldo e Carlo Stagnaro.

    La tavola rotonda con Simona Benedettini, Massimo Nicolazzi, Andrea Paltrinieri, Sergio Giraldo e Carlo Stagnaro
    n momento dell’intervento durante l’assemblea ARTE: sullo schermo il confronto dei prezzi dell’energia nelle borse europee nel 2026, con l’Italia tra i Paesi con valori più elevati
    Il giornalista Nicola Porro e il portavoce di Arte Diego Pellegrino

    Arte e solidarietà: donati 20 mila euro all’Ospedale Bambino Gesù

    Nel corso della giornata c’è stato spazio anche per un momento dedicato all’Ospedale Bambino Gesù, con una donazione di 20mila euro da parte dell’associazione. Il presidente della Fondazione, Tiziano Onesti, ha ringraziato l’associazione per il contributo ricevuto e ha poi ricordato il ruolo dell’ospedale: “Il Bambino Gesù è un ospedale che si muove su tanti campi: clinica, ricerca, assistenza e accoglienza. Accogliamo bambini da tutto il mondo e cerchiamo di non lasciare mai sole le famiglie, perché la solitudine è una delle cose più difficili quando si affronta la malattia”.

    L’intervento sul palco del presidente della Fondazione Bambino Gesù Tiziano Onesti
    La platea con le duecento società di Arte, nelle prime file l presidente Marco Poggi D’Angelo
    Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin
    Selfie sul palco del ministro con Diego pellegrino e la platea dell’assemblea nazionale di Arte
    Anche al ministro una scatola cattura Il portavoce di Arte Diego Pellegrino consegna al ministro Gilberto Pichetto Fratin una scatola simbolica per la cattura della CO₂, durante la giornata dell’assemblea nazionale

    L’intervento del ministro Gilberto Pichetto Fratin e il selfie sul palco

    A chiudere la mattinata è stato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha riportato il discorso su un piano più ampio, legato alla struttura del sistema energetico italiano. “Siamo un Paese che compra all’estero l’80% dell’energia”, ha ricordato, sottolineando la forte dipendenza e la necessità di rafforzare la produzione nazionale.

    Nel suo intervento ha richiamato il ruolo delle rinnovabili, quello del gas come elemento di equilibrio e la prospettiva del nucleare nel medio periodo, in un contesto in cui la domanda elettrica è destinata a crescere. “Siamo in una fase in cui bisogna mettere insieme sicurezza, sostenibilità e competitività”, ha aggiunto, indicando la necessità di tenere insieme i diversi pilastri del sistema energetico. Selfie finale sul palco tra il ministro Gilberto Pichetto Fratin e il portavoce di Arte Diego Pellegrino, con alle spalle i circa 200 soci dell’associazione. “Evviva gli artisti!”, ha chiuso Pellegrino salutando tutti.

    A margine dell’assemblea, Arte ha diffuso un comunicato in cui chiede con urgenza “interventi strutturali che superino la logica dei bonus temporanei”, puntando su una “semplificazione normativa che permetta agli operatori di trasferire efficienza ai consumatori finali”. L’associazione avverte inoltre che, con prezzi dell’energia tra i più alti a livello globale, la transizione rischia di trasformarsi in un “onere insostenibile” per famiglie e imprese.

    energia
    Articolo precedenteAppennino centrale, “siccità ormai strutturale”. Invasi, perdite, riuso: servono 8 miliardi
    Articolo successivo Atlante sbarca in Svizzera con la ricarica ultra rapida
    Simone Lupino

      E’ giornalista professionista dal 2011. Ha collaborato con Corriere di Viterbo, Il Messaggero, Russia Beyond the Headlines

      Articoli correlati

      Energia

      Aree industriali green, bolletta giù del 40% per imprese Tiburtina valley

      6 Ottobre 2026
      Energia

      Il futuro delle Hydrogen valleys oltre il Pnrr

      2 Ottobre 2026
      Energia

      Bolletta energia, Iren: “26 milioni di euro risparmiati con offerte a prezzo fisso”

      1 Ottobre 2026
      Aggiungi un commento
      Leave A Reply Cancel Reply

      Ultimi articoli

      Aree industriali green, bolletta giù del 40% per imprese Tiburtina valley

      6 Ottobre 20262 Visualizzazioni

      Scarsità idrica, Šuica a Roma: “Piano Ue mobiliterà 25 miliardi di investimenti nel Mediterraneo”

      2 Ottobre 202617 Visualizzazioni

      Il futuro delle Hydrogen valleys oltre il Pnrr

      2 Ottobre 20267 Visualizzazioni
      Seguici sui social
      • Facebook
      • Instagram
      • LinkedIn
      PhaseOutMagazine – notizie su energia e ambiente
      Facebook Instagram LinkedIn
      • About
      • Contatti
      • Chi sono
      © 2026 PhaseOut | P.IVA 02319870560 | Testata registrata presso il Tribunale di Viterbo n. 3076/2024 | Privacy Policy Cookie Policy

      Scrivi qui sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.